Argomento discusso, criticato e spesso incompreso. Molti si avvicinano alla cosmesi alternativa senza una adeguata consapevolezza e incappano presto nel cosiddetto "trauma da eco-bio" - quella condizione in cui pelle e capelli devono abituarsi all'utilizzo dei nuovi prodotti e possono verificarsi brufoletti, sfoghi, eccessi di sebo, secchezza e forfora - decidendo presto di tornare all'utilizzo dei precedenti prodotti, completamente insoddisfatti dall'esperienza. L'uscita di questa settimana della nostra rubrica "Cum grano salis" vi aiuterà nel passaggio all'eco-bio in maniera corretta, graduale ed efficace!

Per prima cosa facciamo un po’ di chiarezza.

Un prodotto è eco-bio se non contiene sostanze derivate da petrolio o da prodotti chimici di utilizzo industriale puntando, invece, a materie di origine naturale e senza alcuna modifica chimica. Un prodotto è ecologico perché gli ingredienti in esso contenuti sono biodegradabili e biologico perché provengono da un’agricoltura biologica, quindi più attenta alla salvaguardia dell’ambiente e degli animali.

La maggior parte dei prodotti cosmetici in commercio è ricca di siliconi e petrolati, sostanze sintetiche che creano una pellicola sull'epidermide, rendendola apparentemente liscia e setosa ma impedendole di respirare, e chiudono il capello in una guaina che, proteggendolo e facendolo apparire sano e lucente, lo impermeabilizza all'esterno ma in realtà lo disidrata internamente.

Il nostro corpo assimila questi elementi per anni, si abitua ad essi e si ribella quando si apportano cambiamenti. La pelle, però, si rigenera velocemente e permette di passare direttamente da creme viso e corpo convenzionali a prodotti ecologici e biologici senza subire conseguenze negative iniziali. La prima mossa da fare? Noi vi consigliamo uno scrub possibilmente naturale come ad esempio un composto di zucchero e miele. Oppure perché non provare lo scrub all’albicocca della linea Palmea, in modo da togliere tutte le impurità depositate in superficie e permettere all'epidermide di assimilare immediatamente i nuovi prodotti? L’importante è verificare sempre che siano adatti alle nostre esigenze e al nostro tipo di pelle.

Per i capelli il percorso è invece complesso perché mantengono più a lungo le sostanze con cui entrano in contatto ed è quindi maggiormente difficile vedere dei risultati immediati quando si passa repentinamente ai prodotti eco-bio. Lo shampoo naturale, relativamente delicato, non è infatti in grado di rompere la guaina sintetica formata dal silicone attorno al capello, dando così l'impressione di essere inefficace.

Vediamo insieme come affrontare il passaggio.

Fase 1: Eliminare!
Si può iniziare utilizzando cosmetici che, pur restando inquinanti per l'ambiente, abbiano un INCI accettabile, privo delle sostanze nocive da debellare, quali siliconi (dimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane, phenyl trimethicone) e petrolati (mineral oil, paraffinum liquidum, petrolatum, propylene glycol, isopropyl, vaselina e cera cristallina). Questi prodotti hanno una formulazione non aggressiva e una discreta capacità lavante che permetterà di rompere gradualmente i siliconi dando il tempo necessario ai capelli di abituarsi ed equilibrarsi naturalmente.

Fase 2: Resistere!
Questa è la fase più critica, quella in cui la tentazione di tornare indietro sarà forte. I capelli appaiono spenti, secchi, crespi e gonfi perché stanno rivelando il loro vero stato di salute, tenuto nascosto per anni dai prodotti convenzionali. Non demordete, significa che state liberando il vostro corpo dai composti chimici!
Questa fase di transizione può durare fino a un anno, dipende da persona a persona e dalla quantità di silicone accumulata. Alcuni raggiungono la stabilità capillifera nel giro di qualche mese ma chi ha accompagnato i siliconi con piastra et similia, avrà bisogno di più tempo per sanare i danni. Un drastico taglio potrebbe aiutare i capelli ad abbandonare le doppie punte sfibrate e a ritrovare vitalità.
Se con i primi utilizzi di prodotti eco-bio certificati Icea l’effetto sarà deludente vi suggeriamo di non tornare ai prodotti convenzionali ma di riprovare con quelli intermedi (Inci accettabile di cui sopra) e darvi altro tempo.

Fase 3: Ce l’hai fatta!
Ora che avete completato il vostro percorso, si può passare senza problemi e in maniera continuativa ai prodotti eco-bio. Se i vostri capelli producono ancora del sebo in eccesso nei primi periodi non preoccupatevi poiché rappresenta un impacco naturale che viene autoprodotto dall'organismo e ha funzione protettiva e nutriente. Potete dare sfogo alla vostra fantasia per nutrirli con applicazioni naturali di avocado, banana, maionese e olio di cocco e se possedete abilità manuali, tempo e pazienza, divertitevi anche con la preparazione di prodotti naturali.

Pronte a prendervi cura del vostro corpo in maniera più naturale? Questi i nostri consigli utili per scelte consapevoli, ora raccontateci le vostre esperienze!
E per qualsiasi curiosità non vi resta che scriverci!